Sound Branding: Dai voce alla tua azienda

Quando si parla di scelte d’acquisto la razionalità lascia spesso il posto all’emozione. Il marketing ha l’importante compito di guidare le decisioni del consumatore e orientare in modo inconsapevole le sue preferenze grazie agli strumenti a propria disposizione.

Dopo aver analizzato il ruolo che ricopre la parte visiva del marketing per lasciare un segno della memoria, in questo articolo parleremo di un altro fattore fondamentale: il Sound Branding e di come un suono o un jingle riesca a fare breccia nella nostra emotività, e quindi, ad influenzarci.

Come il Sound Branding influenza le nostre emozioni

Saresti in grado di riconoscere un Brand unicamente attraverso un suono? Può sembrare strano ma ci succede quotidianamente ed è proprio questo il potere del Sound Branding!

Numerose ricerche hanno dimostrato che il suono può attivare ricordi ed emozioni in modo potente, influenzando il comportamento dei consumatori. Il Sound Branding consente così ai marchi di comunicare valori, personalità e identità in modo non verbale, amplificando l'impatto delle loro strategie, la loro unicità e soprattutto l’impatto sulla memoria.

Elementi del Sound Branding

Alla base del Sound Branding c’è la creazione di un suono distintivo e riconoscibile. Questo può essere ottenuto attraverso la composizione di jingle unici, l'uso di effetti sonori memorabili, o la creazione di un logo sonoro distintivo che rappresenti il marchio in modo inequivocabile.

Il suono scelto deve essere coerente con l'identità, i valori e la personalità del marchio. Deve riflettere l'essenza del marchio e creare un'esperienza sonora che sia autentica e riconoscibile per il target a cui si rivolge.

  • I brani musicali nelle campagne pubblicitarie vengono selezionati con cura per catturare l'attenzione del pubblico, veicolare il messaggio del prodotto e suscitare emozioni rilevanti per il marchio. Da brani famosi a reinterpretazioni creative, le possibilità sono infinite.
  • I jingles, brevi motivetti musicali legati all'identità del marchio, sono un'altra componente chiave del sound branding. Questi jingles sono progettati per essere accattivanti e facilmente memorizzabili, contribuendo così a rafforzare il riconoscimento del marchio e a creare un legame uditivo con il pubblico.
  • I loghi sonori sono invece brevissime sequenze audio e sono parte integrante del logo aziendale o del payoff, giocando un ruolo fondamentale nel consolidare l'identità uditiva del Brand. Questi brevi suoni sono progettati per essere immediatamente riconoscibili e possono influenzare significativamente la percezione del marchio da parte dei consumatori.

I vantaggi di un’identità sonora:

Un'identità sonora ben definita non è solo una piacevole aggiunta al mix di branding di un'azienda; è una risorsa fondamentale che offre una serie di vantaggi chiave.

Prima di tutto, crea una connessione emotiva profonda con il pubblico. I suoni possono evocare ricordi e stimolare emozioni in modo potente, e quando il suono è associato a un marchio, questa connessione diventa ancora più forte.

In un mercato affollato, distinguersi è essenziale, e un'identità sonora unica e riconoscibile può fare proprio questo. Quando il tuo marchio ha un suono distintivo, emerge dalla folla e diventa più memorabile per i consumatori.

Infine, un suono distintivo e riconoscibile può anche contribuire a creare fiducia e affidabilità tra i consumatori (pensa alla conferma acustica di un pagamento con la carta). Quando sentono il tuo jingle o il tuo logo sonoro, sanno di essere in buone mani.

Casi studio di successo:

Da prima che ce lo ricordiamo i suoni hanno definito in modo marcato i singoli Brand. Uno dei primi esempi famosi è stato Nokia con il suo Sound Logo melodico composto da sole 5 note in grado di far breccia nel cuore di tutti noi (non giovanissimi). Lo stesso potremmo dire per Windows, che grazie ad un accurato studio di sound design ha creato per i suoi sistemi operativi dei suoni di accensione e spegnimento iconici.

Le più significative perle di Sound Branding le potremmo però racchiudere in questi tre esempi:

  • Netflix: alla stregua di Nokia, Netflix ha dato vita ad un vero e proprio Logo Sonoro, che anche ad occhi chiusi ci porta nel mondo della N rossa e ci prepara alla fruizione di contenuti multimediali.

  • McDonald’s: il colosso del fast food ha addirittura dato vita ad una partnership con il cantante Justin Timberlake per rendere il proprio jingle uno dei più riconoscibili al mondo. Il jingle nato nel 2003 è frutto di una strategia di McDonald’s, che affida a Timberlake il compito di registrare il brano senza alcuna correlazione con il Brand, per integrarlo all’interno delle proprie campagne pubblicitarie solo una volta che fosse già famoso. A distanza di oltre 20 anni chi si ricorda ancora la canzone?

  • Tim: Vincente è stata anche la scelta da parte della Divisione Brand Strategy di Tim nell’adottare il brano di Parov Stelar “All Night”, facendolo ballare al ballerino tedesco Sven Otten. L’elettro-swing è diventato così il marchio di fabbrica delle pubblicità del Brand, dimostrandosi una mossa vincente nel trasmettere emozioni positive.

In che direzione va la musica?

Non smetteremo mai di soffermarci sul ruolo della community nell’evoluzione che ha fatto la comunicazione negli ultimi anni. Su questo aspetto anche il Sound Branding sta ampliando i propri orizzonti entrando, seppure in punta di piedi, all’interno della componente social.

Dalle playlist di Spotify (o Apple Music) a canali podcast creati ad hoc, lo streaming audio si prospetta come trend attuale e del prossimo futuro, da integrare all’interno delle campagne marketing dei Brand.

In Conclusione

Il sound branding rappresenta una potente strategia per differenziare un marchio nel panorama sempre più affollato della pubblicità. Utilizzando la musica in modo creativo e strategico, le aziende possono creare un legame emotivo e duraturo con il proprio pubblico, contribuendo così a consolidare la propria posizione nel mercato.

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