Sanremo 2024: il marketing dietro l’evento musicale dell’anno

L’arrivo di febbraio, le vacanze natalizie ormai un lontano ricordo e Pasqua ancora un miraggio, nel bel mezzo dell’inverno c’è una cosa che riesce da anni a scaldare il cuore delle famiglie italiane, come fosse una festività. Parliamo del Festival di Sanremo ovviamente.

Uno show nato nel 1951 e che attraverso la musica è riuscito a trovare un linguaggio universale per parlare a tutte le generazioni e coinvolgere ogni famiglia del Bel Paese per una settimana davanti alla TV.

Ma come è riuscito il Festival Sanremese a conquistare un tale successo per ben 74 anni di storia?

In questo articolo andremo a scoprire l’identità comunicativa che si nasconde dietro le quinte dell’Ariston e cosa ci aspettiamo per il 74esimo Festival della Canzone Italiana.

Un format in declino

Dopo essere diventata un’icona nella seconda metà del 1950, il Festival di Sanremo si apre al nuovo millennio in piena crisi di ascolti. La kermesse musicale non riesce più a parlare in modo trasversale al pubblico italiano e, nel tentativo di farlo, finisce per non convincere sia il target più giovane che quello anziano.

Nel momento in cui la direzione artistica e comunicativa stava segnando un calo di interesse ed ascolti, una ventata d’aria fresca è arrivata con la scelta di Amedeus come Direttore Artistico e Presentatore. Fin dall’esordio del 2020 il Festival ha ritrovato la leggerezza e la trasversalità che l’aveva contraddistinto negli anni. Amadeus ha saputo cogliere l'importanza di adattarsi ai tempi moderni, abbracciando il digitale e portando Sanremo nel cuore delle conversazioni online.

Un linguaggio trasversale: L’attenzione al digitale

Con la gestione di Amadeus e del suo team, dal 2020 il Festival di Sanremo si è trasformato in un vero e proprio fenomeno di comunicazione. L’evento si è riscoperto uno show che va oltre la semplice celebrazione della musica, reinterpretando il format tipicamente italiano del Varietà con canoni comunicativi moderni, quasi un Superbowl all’italiana, in cui c’è musica, spettacolo, cultura, intrattenimento… insomma tutto (tranne lo sport).

Una successo comunicativo multi-piattaforma, diventando un punto di riferimento per il real-time marketing in grado di alimentare le conversazioni digitali e catturare l’attenzione dei Brand.

Twitter, Instragram e Tiktok per una settimana sono il centro di post e meme dei momenti più coinvolgenti delle serate, mentre Spotify si reinventa piattaforma per i pronostici finali.

La presenza del programma satellite dei The Jackal, del FantaSanremo o dello sbarco di Amadeus su Instagram, ha indirizzato un tono autoironico subito sfruttato dalle reti social a suon di meme, scandali e scambio di opinioni, tutto (o quasi) visto in chiave leggera ed informale.

Uno scambio tra generazioni che ha unito trasversalmente il pubblico italiano e dato una cassa di risonanza sempre maggiore al Festival.

Le pubblicità come parte dello Show

Questa audience digitale ed uno share costante del 60% hanno favorito un ricavo pubblicitario di oltre 50 milioni di Euro.

Il tutto si basa su un modello di partnership rivoluzionato rispetto al passato, dove la sponsorizzazione standardizzata lascia il passo ad approcci ad-hoc creati su misura per le situazioni specifiche, legando in modo armonico la pubblicità allo Show con vantaggio per entrambi.

All’interno dei social invece è stato un vero e proprio concerto a suon di instant marketing, dove il confine tra meme e pubblicità si è assottigliato per un tono più informale che mai. Segui la nostra pagina Instagram per scoprire i 5 migliori esempi di Instant Marketing del Festival di Sanremo.

Cambia la musica in Sanremo 2024?

Dai primi spot mandati in onda con Amedeus è chiaro che il tono di voce colloquiale e diretto rimarrà il fulcro della comunicazione del 74esimo Festival di Sanremo. Ad affiancarlo un gruppo di co-conduttori che rende felici tutte le generazioni, da Marco Mengoni a Lorella Cuccarini.

Vecchie glorie e nuovi arrivi anche tra gli sponsor, dove non può mancare Costa Crociere con il grande ritorno della Crociera-Evento: la Costa Smeralda si presterà da Palco per artisti del calibro di Tedua o Bob Sinclar durante la Kermesse e la serata speciale di apertura con Enrico Brignano.

Confermati Generali, Eni e Suzuki come Partner istituzionali improntati alla sostenibilità, come ci ha raccontato lo scorso anno Plenitude con il Green Carpet.

Nel settore Make-Up e Skincare ritroviamo Sephora e VeraLab, con quest’ultima pronta a ridipingere di fucsia le strade di Sanremo, mentre siamo pronti a farci sorprendere dalle ultime arrivate Coca-Cola e Mutti.

Tutto pronto quindi per la vetrina più rilevante del panorama televisivo italiano. Ora non ci resta che andare a preparare il FantaSanremo.

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